giovedì 25 novembre 2010

martedì 23 novembre 2010


Musei in Musica(((((palazzo Barberini))))

I Barberini avevano già cominciato ad alienare le loro collezioni nel Settecento con le vendite dell'ultima discendente, Cornelia Costanza, sposata a Giulio Cesare Colonna di Sciarra. Le liti ereditarie dei figli che si dovettero dividere le primogeniture Colonna e Barbe

rini, portarono ad una divisione delle collezioni fra i due rami della famiglia, con un accordo stipulato a Parigi nel 1811.

Solo nel 1934 si arrivò alla definitiva dispersione delle collezioni, con l'avallo dello Stato, che, con una specifica legge, permise la vendita delle opere fidecommissarie in cambio di un piccolo nucleo in proprietà, rinunciando alla tutela di una delle più importanti collezioni fidecommissarie romane.

Solo nel 1984 si arrivò ad una migliore definizione dell'ordinamento riportandolo nella sua sede storica originaria la

collezione Corsini, e portando tutte le opere di provenienza da acquisti o da collezioni prive della loro sede storica nel palazzo Barberini. L'intento era di creare in questa sede, quando fosse stato possibile, una Galleria Nazionale nel vero senso del termine, ordinata cronologicamente ma con la possibilità di inserire nel percorso acquisti e integrazioni, differente quindi come concezione dalla struttura definita dalle collezioni storiche del panorama romano, viceversa di impianto molto più vicino ai grandi musei stranieri e dotata come questi di tutti i più moderni servizi.







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Lanvin for H & M: dal 23 novembre



http://thesartorialist.blogspot.com/

venerdì 12 novembre 2010


Biennale 0102..........................andres jaque architects: fray foam home




Gli spazi frammentati della realtà vengono riforniti con tutti i loro comfort in questa installazione. Tutti gli elementi che compongono l’universo sono riproposti in conflitto e confusi nella mischia! Il tema è quello della distribuzione delle acquae dello sfruttamento dell’energia da parte di grandi arene popolote da uomini..

le nostre case non sono altro che un network di bolle di sapone che, da un momento all’altro, sono in grado di svestirsi di qualsiasi abito e lasciare che anche azioni più intime, come la doccia, siano comuni perché si condividono gli stessi serbatoi per l’acqua!! Non esiste più un fuori e un dentro..se ci impegnassimo al minor dspendio possibile di energia e iniziassimo a considerare tutto ciò che sprechiamo durante la giornata, la situazione non sarebbe così grave come quella che viviamo nel nostro eco-sistema!